Gli ospiti della Residenza sono anziani autosufficienti che seguono un percorso benessere psicosensoriale.
Gli ospiti sono anziani autosufficienti ma, come spesso accade alle persone di una certa età, non completamente autonomi.
La terza età è caratterizzata da limitazioni, i famosi “acciacchi" legati ad un progressivo ridursi della piena efficienza psicofisica: artrosi, riduzione di vista, udito, olfatto, gusto e memoria; ai quali spesso si aggiungono ansia e depressione causate da lutti vissuti in solitudine. L'anziano richiede quindi di essere accudito con particolare attenzione: un piccolo aiuto per vestirsi, un appoggio per lavarsi, un attento monitoraggio nell’assunzione dei farmaci e un supporto per un’adeguata alimentazione. Essenziali per un equilibrio perfetto sono la compagnia e l'ascolto all’interno di un ambiente calmo e familiare.
La vera peculiarità della Resisdenza consiste nel recupero e nell'implementazione delle capacità psicofisiche residue: per raggiungere l’obiettivo prefissato i medici dell’equipe Santa Maria hanno elaborato un percorso psicosensoriale attraverso un programma della durata di 3 o 6 mesi, monitorato da personale specializzato.
Il numero ridotto di ospiti permette un’attenzione e un’assistenza minuziosa e impossibile con un numero superiore di anziani.
L’invito è rivolto ad anziani che hanno recentemente dovuto sopportare soggiorni ospedalieri, perdite famigliari e patologie senili, proponendo un'ospitalità limitata alla durata del percorso riabilitativo.